Tokyo di là dal vetro

Tokyo di là dal vetro è il sequel di quel ventaglio socchiuso che all’improvviso sembrava essersi chiuso per sempre, quel mondo orientale così affascinante quanto misterioso che mi dava l’impressione di non appartenermi più.

Tutto si era trasformato in un ricordo, quel viaggio emozionante e inaspettato organizzato da mio figlio Daniele. Templi maestosi in mezzo a foreste incantate e incorniciati da foglie di un colore magico che cangiavano dal rosso porpora al giallo intenso; ruscelli silenziosi che attraversavano giardini verdi e curati nei minimi particolari, gratta

cieli altissimi tempestati da luci a intermittenza, treni sempre affollati e iperveloci che sfrecciavano all’interno della mega metropoli, ragazze vestite come nei fumetti che facevano volantinaggio fuori dai locali, quelle centinaia di persone che calcano le strade di Tokyo ad ogni ora della giornata, quella Tokyo fredda e sfuggente, che all’alba accoglie tra le nuvole qualche raggio di sole sbiadito.

Tutti quei singolari e meravigliosi ricordi risucchiati, come in un tornado, da un violento vortice d’aria: sembrava un fenomeno atmosferico, un cielo blu e un sole splendente, in un attimo, spazzato via con una potenza mai vista, sprigionata da eventi misteriosi.